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Oh Giulia... Le 'tue' frittate mi hanno richiamato alla memoria due immagini. La prima, recente, di mia figlia minore (che, prima di scoprirsi classicista avrebbe voluto iscriversi all'alberghiero) che, di ritorno alle 15 da scuola, apre il frigo, tira fuori qualche uovo (delle galline del vicino di casa), qualche altro ingrediente, due fette di pane... et voilà! La seconda, purtroppo destinata a rimanere ancorata nel passato, è di mia mamma che preparava la frittata di pasta per mio papà. Saranno state le origini napoletane di lui, ma era il suo comfort food per eccellenza. Adesso che non c'è più, credo che le mie figlie raccoglieranno l'eredità. Grazie!

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Che ricordi meravigliosi che hai condiviso Simona! La semplicità delle piccole cose, qualche uovo e una fetta di pane, o della pasta avanzata avvolta in una coperta di uova, con i bordi croccanti, hanno davvero la capacità di portarci brevemente indietro, e ci danno la spinta per il futuro

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