Benvenuto Marzo

Una lettera con 10 ricette da cucinare questo mese, un aggiornamento sul libro e una gustosa novità

Benvenuto, Marzo!

In questi giorni son sempre qui a controllare le previsioni del tempo per vedere se questo assaggio di primavera che stiamo vivendo in Toscana durerà. Purtroppo dicono che l'inverno non abbia ancora finito con le sue mattine gelide, i suoi venti pungenti e il conforto necessario di una zuppa o di uno stufato che sobbolle sul fuoco. Dovrò conviverci ancora per un po’.

Nel frattempo, però, ho trovato al mercato i miei primi agretti e asparagi, mangio carciofi in quantità e sto cambiando piano piano il mio stile di cucina, scegliendo piatti un po’ più freschi, leggeri, vivaci.

La nuova stagione porta anche una bella novità…

Non stiamo più nella pelle, oggi lanciamo un nuovo progetto!

Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a una newsletter settimanale in abbonamento, per il momento solo in inglese, che puoi ricevere nella tua casella di posta ogni venerdì. Ogni settimana una o più ricette in esclusiva, ispirata da ingredienti di stagione, o dalla tradizione. Ci troverai i grandi classici italiani, idee veloci per una cena infrasettimanale, ma anche piatti affidabili da aggiungere al tuo repertorio in cucina.

Qui continuerai ovviamente a ricevere questa newsletter mensile, e la newsletter al volo ogni volta che c'è un nuovo post sul blog.

Se invece vuoi iscriverti alla newsletter settimanale in inglese, puoi farlo qui. Puoi scegliere tra un abbonamento mensile (5$) o uno annuale (35$). È un modo per sostenerci direttamente, mentre creeremo contenuti in esclusiva ogni settimana - ricette, approfondimenti, e speriamo anche video in futuro. In qualsiasi momento tu decida di iscriverti, avrai subito accesso a tutto l’archivio, anche con le newsletter passate.

Per noi sarà un po’ come avere una nostra pubblicazione indipendente, un modo per condividere contenuti a cui teniamo, ricette che ci piacciono, create per ispirarti, per farti divertire in cucina.

Iscriviti alla Newsletter in inglese

Dieci ricette da cucinare questo mese

Marzo per me è il mese dei carciofi, un ortaggio portentoso, un fiore in boccio, che ci traghetta dall’inverno alla primavera. Comincia a fare la comparsa nei nostri menu settimanali poco prima di Natale, timidamente si fa posto accanto alla zucca e ai broccoli. Li uso negli sformati e nei contorni, specialmente al forno con le patate e il pecorino.

Poi piano piano i carciofi rivelano le loro potenzialità primaverili, le note erbacee esaltate da menta o limone, ed è allora li uso nelle zuppe della nuova stagione, come nella garmugia, nel carpaccio di carciofi crudi con il pecorino, o nelle torte salate, che chiamano a gran voce le prime giornate di sole.

Torta salata ai carciofi. Il guscio è profumato di olio e di vino. È un impasto povero che ha il pregio di lasciare un odore buono e antico sulle mani, di essere facile da stendere sottile e di cuocere velocemente diventando friabile. Non ruba la scena al ripieno, ma lo accarezza, lasciandolo libero di splendere. Il ripieno, appunto. Carciofi ma non solo: c’è del pecorino toscano semi stagionato, tagliato in fette sottili, che si scioglie morbidamente in cottura.

Torta di ricotta e carciofi. In questi giorni di isolamento, quando siamo costretti a cucinare con una quantità di ingredienti limitata, una torta salata è spesso la soluzione per usare tutto quello che ti avanza nel frigo, o nella dispensa. È anche un modo per portare un po’ di conforto in cucina. Come ti ho raccontato in questo post, la sfoglia veloce per le pie è l’ideale anche per preparare galette, strudel o torte salate, perché la metti insieme a partire da pochi ingredienti di base: burro, farina, sale e acqua.

Insalata di cereali e carciofi. Nonostante la cottura più aggressiva sia la mia scelta ogni volta che preparo i carciofi per un contorno, per quest’insalata marzolina che nella mia testa avrebbe dovuto avere toni erbacei, aspri e rinfrescanti, un po’ come succede alle prime giornate di primavera, ho scelto la cottura più delicata. I carciofi rimangono così più morbidi, aciduli, e si fondono con gli altri ingredienti.

Garmugia. La garmugia, che assomiglia tanto alla vignarola romana, è una di quelle ricette che si può fare in un solo periodo dell’anno, quando si incontrano fave, piselli, asparagi e carciofi. È una zuppa che racconta nei suoi colori tenui la primavera. È bene farla tanto e spesso quando questi ingredienti sono in stagione, perché poi dovremo attendere un altro anno per poterla gustare di nuovo.

Torta salata di agretti e ricotta. Sembra una torta pasqualina agli spinaci, una delle nostre ricette di famiglia a cui siamo più affezionati, ma è fatta con gli agretti. Portala a un picnic insieme a un cestino di fave o servila tagliata a quadrotti come antipasto in una cena con gli amici. Con un contorno di patate lesse condite con capperi e prezzemolo o con un piattino di carciofi fritti, questo è una cena che si può preparare per tempo e che risolve le giornate più complicate.  

Spaghetti agli agretti con burrata e pangrattato alle acciughe. I semplicissimi spaghetti aglio, olio e peperoncino per me hanno sempre avuto un loro perché. Aggiungi gli agretti, e puoi trasformare questo classico senza tempo in un primo piatto veloce e di stagione. Gli agretti si abbinano perfettamente alla burrata, dal sapore ricco di panna, ma sentiti libero di sostituirla con una mozzarella fiordilatte o di bufala. Le acciughe sono probabilmente uno degli ingredienti che meglio si sposano con gli agretti, sarà il loro sapore minerale e salino, quindi usale con gusto in questo piatto.

Un’insalata rinascimentale. Quest’insalata è conosciuta anche come misticanza del pastore, un’insalata mista di erbe selvatiche come cicerbita, terracrepolo, ceciarello, salvastrella, barba di cappuccino, radicchietto, lattughino, tarassaco, raperonzolo e rughetta. In questi giorni la misticanza spunta sui banchi del mercato, una confusione colorata di foglie di ogni colore e consistenza, ma anche direttamente nei campi, se sapete dove andare a cercarla! Gli altri ingredienti sono filetti di acciughe sott’oliouova sodecapperi e cubetti di Pecorino Toscano DOP, che trasformano questa insalata in piatto completo, accompagnata da un po’ di pane.

Insalata di pollo con limoni confit. Comincia del lessare il petto di pollo intero, aggiungendo tutti gli aromi che si usano per un buon brodo: cipolla, pomodoro, carota, sedano. Volendo si può anche mettere un chiodo di garofano infilato nella cipolla, che darà al brodo un profumo intenso e speziato. L’accorgimento per avere un’insalata saporita è condire il pollo appena tolto dal brodo, facendolo marinare con capperi, prezzemolo, olio e limone. Invece di scorza di limone o succo di limone, questa volta ho usato i limoni confit che ho preparato un mese fa: una sorpresa.

Crostata con confettura di mirtilli e ricotta. La frolla è rustica, fatta non solo di farina bianca ma anche di farina di grano saraceno integrale, proprio come nelle torte di montagna, quelle ripiene di frutti di bosco. Preparate questa torta il giorno prima e lasciatela a riposare in frigorifero per tagliarla in fette ferme e sottili. Scegliete una buona ricotta fresca e di qualità: se è troppo morbida lasciatela scolare in un colino per un’ora. Avete bisogno di una scusa per fare questa crostata?

Tiramisù alla birra. Ho provato il tiramisù con il caffè, amaro, senza zucchero, per la versione classica, il té nero, speziato o al bergamotto, e ora anche la birra. In questo caso ho usato la birra per fare uno zabaione con i tuorli e lo zucchero, al quale ho aggiunto poi mascarpone e panna montata. Se vuoi puoi usare lo stesso procedimento con il marsala o con il vinsanto. Immancabile, per me, anche un po’ di cioccolato fondente grossolanamente spezzettato, il giusto bilanciamento alla cremosità del mascarpone e ai savoiardi inzuppati nella birra.

Share Lettere dalla Toscana

Aggiornamento sul libro

Sono italiana, ma sto scrivendo un libro di cucina in inglese. Ho iniziato a studiare inglese al liceo quando avevo 14 anni. Tutti i miei compagni di classe avevano già studiato inglese alle medie, ma io ero l'unica che aveva studiato francese prima. È stata una sfida che ha cambiato la mia vita.

Mi sono innamorata definitivamente dell'inglese quando avevo 17 anni, durante il mio primo e unico viaggio studio all’estero, in Inghilterra. Sono andata con mia cugina Margherita, ospiti di una famiglia a Plymouth. La mattina avevamo lezione al college, il pomeriggio escursioni e gite nei dintorni.

Non ho mai vissuto all'estero. Tutto quello che so dell'inglese è dovuto a un immenso amore per la lingua inglese e per il cibo.

Avevo infatti trovato la prospettiva perfetta per approfondire l'inglese: il cibo. Libri di ricette, memoir, riviste di cucina, programmi televisivi, blog stranieri, persino i menu dei ristoranti. Tutto mi affascinava, e mi affascina. Tutto questo mi ha aiutato a diventare più sicura di me.

Questi sono gli strumenti che adesso mi stanno aiutando a scrivere un libro in inglese, da madrelingua italiana.

Oxford Thesaurus. Visto che non sono un madrelingua inglese, il Thesaurus è utile per comprendere tutti i significati di una parola e i suoi contesti d'uso. È anche il modo migliore per trovare un sinonimo, insieme allo strumento online.

Dizionario gastronomico. Il mio strumento preferito, un piccolo dizionario tascabile incentrato sui termini culinari. È stato estremamente utile durante miei corsi di cucina, ed è ancora un tesoro. Io ho questo della Zanichelli.

Un convertitore online. È essenziale per convertire accuratamente gli ingredienti delle ricette da grammi a teaspoon, tablespoon, o cup, e viceversa. Sto testando tutte le ricette in grammi, anche per il blog, ma ultimamente sto cercando di essere il più precisa possibile nella conversione degli ingredienti. Il mio preferito, il più accurato e affidabile, è questo.

DeepL. Molto meglio di Google Translate, è uno strumento per avere una traduzione meccanica di un testo. Richiede ovviamente una rilettura attenta e approfondita dopo, ma è un modo per dare il via alla traduzione. Lo uso quando scrivo qualcosa in italiano, per tradurlo in inglese, ma anche al contrario. Ma la maggior parte delle volte, però, mi torna più comodo scrivere direttamente in inglese. Lo trovi qui.

Grammarly. Utilissima sia come App che come estensione desktop e browser, ha una versione free e una a pagamento. Da quando la uso il mio inglese scritto è migliorato notevolmente. Questa app trova i refusi, ti aiuta con gli errori di grammatica da penna rossa, e snellisce la struttura delle mie frasi. La trovi qui.

Share Lettere dalla Toscana

Leave a comment

I nostri corsi di cucina su Udemy

In attesa di riprendere con i corsi in presenza nel nostro studio, ci sono i nostri corsi di cucina virtuali su Udemy.

Al corso di cucina toscana abbiamo aggiunto, viste le tante richieste, un corso di cucina toscana vegana, dove ti racconto delle ricette più tipiche della nostra cucina che sono anche naturalmente vegane, come la pappa al pomodoro, la ribollita, la panzanella o il castagnaccio.

I corsi cono in inglese, ma abbiamo aggiunto anche i sottotitoli per renderli fruibili da tutti. Trovi tutte le info per iscriverti qui.

Stiamo lavorando anche ad altri corsi tematici, che andranno online molto presto.